Fisioterapia Postural-pilates


Curriculum vitae

 

Eleonora Melloni

Dottoressa in fisioterapia con lode presso l'alma mater studiorum di Bologna con tesi sperimentale svolta presso l'istituto ortopedico Rizzoli sul ruolo della Fascia Corporis nel dolore del paziente affetto da coxartrosi. Dopo aver concluso gli studi di Manipolazione Fasciale secondo il metodo Stecco, ha conseguito la specializzazione in Rieducazione Posturale Globale metodo Sushard, con particolare approfondimento sulle scoliosi , anche in età evolutiva. Ha conseguito inoltre il master sui disordini del sistema linfatico e sul trattamento di questi tramite metodo Vodder e Leduc e il bendaggio funzionale. 

Gli studi universitari, il continuo aggiornamento, la grande passione per il proprio lavoro e la collaborazione con gli altri specialisti sono la chiave per aiutare a risolvere le problematiche della persona. La riabilitazione deve essere mirata per ogni singolo paziente, basandosi su un lavoro di equipe tra tutti gli specialisti e coinvolgere la persona a 360°.

Approfondimenti

Scoliosi trattata con RPG
in età evolutiva

La scoliosi è una complessa deformità strutturale della colonna vertebrale sui tre piani dello spazio. La scoliosi può insorgere a diverse età, in particolare:

  • infantile: 0-3 anni (0.5%),

  • giovanile: 4-11 anni (10,55%),

  • adolescenziale (10-18 anni (89%),

  • adulto >18 anni (68% dopo i 60 anni).

La scoliosi della età evolutiva è definita idiopatica (cause sconosciute) ed è classificata in base alla localizzazione sulla colonna, età di insorgenza e la gravità (gradi di torsione).

Normalmente si manifesta al momento della crescita puberale (10-13 anni nelle femmine, 12-15 anni nei maschi) ed evolve fino al termine della maturazione ossea (1-2 anni dopo la fine della crescita staturale). Se non trattata, la scoliosi ha un'alta tendenza a progredire poiché le retrazioni muscolari offensive, durante la crescita, continueranno la loro trazione fino a portare a deformazioni strutturali.

L'esame clinico permette di distinguere la scoliosi da un atteggiamento scoliotico (difetto di postura causato da una differenza di lunghezza di arti inferiori o solo un'errata postura). I segni clinici della scoliosi sono le asimmetrie posturali a livello delle spalle, dei cingoli scapolari, dei fianchi (triangoli della taglia), del bacino, fino alla evidenza del gibbo e delle sporgenze sul dorso, a busto flesso ,che evidenziano la torsione a livello vertebrale.

L'esame RX è utile per fare una corretta diagnosi, formulare una prognosi, indicare le terapie più adatte attraverso la misurazione degli angoli delle curve scoliotiche ed i gradi di rotazione vertebrale. 

L'iter terapeutico prevede, dopo la valutazione dell' Ortopedico o del Fisiatra  con prescrizione di RX  in ortostasi 2P panoramica della colonna vertebrale, la valutazione funzionale da parte del Fisioterapista con successive cicli di sedute settimanali di Rieducazione Posturale Globale individualizzate seguite  da rivalutazione periodica da parte deli'Ortopedico/Fisiatra.

 Il trattamento in età evolutiva è lungo e continuativo e da proseguire  fintanto che il potenziale evolutivo delle curve scoliotiche non mostrerà di essersi arrestato. Proseguirà con sedute di mantenimento per evitare compensi e dolori dovuti alle asimmetrie.


Manipolazione fasciale 

in dolore da coxartrosi

La coxartrosi rappresenta il 25% delle patologie reumatiche in Italia. Nella gestione di questa patologia esistono due strade percorribili: la via conservativa e quella chirurgica. Il dolore rappresenta la principale causa che spinge il soggetto a ricorrere all’intervento chirurgico, ma poco ancora si sa riguardo alla sua eziologia. Una delle possibile cause è l’alterazione dei tessuti molli miofasciali.

Questa tecnica manipolativa non si limita a trattare il punto o la parte dolente, ma tramite una valutazione accurata, basata sul ragionamento logico deduttivo, va a ricercare e manipolare il segmento corporeo colpevole della sintomatologia dolorosa. Tutto questo si riassume nel motto che contraddistingue la metodica Manus sapiens, potens est; la mano può essere potente ed efficace a tal punto di risolvere il problema quando è possibile riconoscerne l’origine.

Uno studio del 2005 di Schleip ha, infatti, evidenziato come una contrattura del tessuto connettivo possa generare una rigidità passiva al movimento del distretto corporeo interessato. Questa contrattura può essere causata da un dissinergismo del movimento come da un trauma diretto, un intervento chirurgico o patologia degenerativa come la coxartrosi. Ciò è determinato da modificazioni microscopiche dove una fascia iperstimolata o ipostimolata tende ad infiammarsi causando una scompaginazione della disposizione delle fibre di collagene, che porterà a fibrosi e, di conseguenza, ad un aumento della stiffness dei tessuti molli con aderenze e contratture. Alterazioni della struttura fasciale, dunque, hanno una ripercussione diretta sull’esecuzione motoria e si traducono in un aumento della stiffness e del dolore. 

Secondo la Manipolazione Fasciale, attraverso una azione mirata e diretta alla fluidificazione del tessuto connettivo alterato, è possibile 

  • ripristinare e riequilibrare le tensioni che permettono l’esecuzione del movimento
  • alzare la soglia del dolore
  • migliorare la funzionalità del soggetto già nella fase pre-operatoria.

Pilates

Contrology è la completa coordinazione di corpo, mente e spirito. Attraverso questo metodo, prima di tutti si acquisisce espressamente il completo controllo del proprio corpo e poi, attraverso un’appropriata ripetizione degli esercizi, si potrà gradualmente e progressivamente acquisire il ritmo e la coordinazione necessari a svolgere tutte le funzioni mentali e inconsce.

J.H. Pilates 1945

La tecnica Pilates è un sistema di esercizi sviluppato più di 70 anni fa da Joseph Hubertus Pilates. I benefici di questa tecnica includono tra gli altri un incremento della flessibilità e della forza della muscolatura della zona centrale del corpo. Grazie alla pratica della tecnica Pilates, un individuo può sperimentare un aumento generale della forza fisica ed una significativa diminuzione dello stress.

Questo metodo combina la respirazione profonda, coordinata al movimento, l’allungamento e il rafforzamento deli muscoli senza porre inutile stress sulle articolazioni e legamenti. Inoltre rafforza la muscolatura profonda di tutta la cintura addominale e della schiena. Questo metodo è anche adattabile alla riabilitazione, sia nella fase acuta che nella gestione delle patologie croniche per concentrarsi sulla forza, sulla flessibilità e sul raggio di movimento. 

Ritengo dunque sia molto indicata per mantenere il lavoro effettuato durante una seduta di rieducazione posturale globale, per una graduale ripresa della attività motoria ma soprattutto rappresenta un metodo di lavoro che da al paziente gli strumenti e i mezzi necessari per aiutare se stesso, liberandolo dalla dipendenza dal terapista.

I benefici sono molteplici:una maggiore energia, diminuzione del dolore dovuto a tensione muscolare o da stress, miglioramento della postura e delle funzioni biomeccaniche, aumento del senso del benessere.

Il Pilates si basa su 8 principi:

  • 1. respirazione: “prima di tutto impara a respirare correttamente e completamente”. La respirazione rappresenta una parte integrante di tutte le funzioni corporee capace di aumentare la capacità vitale dei polmoni, l’ossigenazione dei tessuti e degli altri scambi fisiologici. Si imparerà ad usare i muscoli toracici e dorsali per permettere la completa espansione del torace e delle coste, garantendo la contrazione del diaframma e non dei muscoli accessori. Si inspira per preparare il movimento e si espira quando ci si muove. L’inpirazione facilita l’espansione spinale mentre l’espirazione facilita la depressione e la stabilizzazione scapolare, la contrazione addominale e la flessione spinale.
  • 2. Precisione: una delle abilità più importanti da apprendere mentre ci si esercita è quella di lavorare senza inutile tensione, rilassando il corpo prima di ogni esercizio e focalizzando sull’area pertinente, imparando l’uso della giusta quantità di tensione utile per ottenere il movimento.
  • 3. Concentrazione: essere in grado di focalizzare la mente su ciò che ogni parte del corpo sta facendo è sempre un traguardo ragguardevole, considerando che è nella mente che tutti i movimenti originano.
  • 4. Allineamento assiale: il nostro corpo è stato progettato per far si che il peso venga trasferito attraverso il centro di ogni articolazione, dal cranio lungo tutta la colonna, al centro del bacino, agli arti inferiori. Se il peso del corpo viene mal posozionato, allora il risultato sarà quello di aumentare lo stress sulle articolazioni, ossa, legamenti, gruppo muscolare. E così comparirà il dolore.
  • 5. Fluidità di movimenti: molti dei movimenti del pilates assomigliano allo yoga, ma a differenza di quest’ultimo le posizioni non vengono mantenute, invece, i movimenti passano armoniosamente da uno a quello successivo. Eseguire gli esercizi in modo fluido e continuo dona flessibilità alle articolazioni e alle parte molli, integra il sistema nervoso e allena il corpo in modo uniforme e armonioso.
  • 6. Centro: la maggioranza degli esercizi si concentra sullo sviluppo della forza della parete addominale in modo diretto o indiretto, proprio perchè si riconosce la grande importanza del corsetto naturale che generano.
  • 7. Resistenza: i muscoli posturali necessitano di resistenza, e solo la pratica quotidiana regolare può sviluppare un miglioramento della resistenza sia fisica che mentale, anche se la maggior parte degli esercizi non è aerobica.

Per appuntamento e info invia una e-mail a E. Melloni